Caccia americani F-22 protetti da reti anti-droneEsteri News 

Caccia americani F-22 protetti da reti anti-drone

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I caccia americani F-22 presenti nella base aerea di Langley-Eustis, in Virginia, vengono protetti con reti anti-drone. Si tratta di velivoli all’avanguardia, definiti da molti come i migliori modelli di quinta generazione.

Ecco quindi l’ovvia necessità di cercare di tutelare questi velivoli da possibili attacchi. Infatti pochi giorni fa i funzionari della base hanno pubblicato un avviso in cui si richiedevano informazioni sulla possibilità di utilizzare reti anti-drone per proteggere le 42 piazzole usate per parcheggiare questi aerei.

Tutto ciò in quanto in questa base già alla fine dell’anno scorso si erano verificati diversi casi di intrusione di mini droni che avevano destato preoccupazione. Ogni incursione presentava un numero diverso di piccoli droni e, ovviamente, la necessità di intervenire era palese.

La presenza di reti anti-drone a protezione dei caccia americani F-22 mostra ancora una volta come i piccoli velivoli possano essere utilizzati per attività illecite. Vi abbiamo parlato in precedenti articoli di esempi del genere, leggete anche “Laser portatile anti drone ideato in Australia”.

Progetti per difendere i caccia americani da incursioni con droni

Il progetto della base aerea che ospita i caccia americani F-22 vuole riuscire a mitigare il verificarsi di incursioni con droni. Ciò sottolinea come la presenza non autorizzata di droni sia considerata pericolosa non soltanto nelle attività di volo. L’idea è quindi quella di posizionare delle opportune reti anti-drone come fossero vere e proprie coperture a parasole sulle piazzole che ospitano questi mezzi.

L’avviso rilasciato dai funzionari specifica che la rete dovrà “essere in grado di disattivare un sistema aereo senza pilota (Uas) di gruppo 1/”piccolo”, come il DJI Matrice 300 RTK. Dovrebbe avere anche una resistenza alla trazione di almeno 90 chilogrammi. Tra i materiali sono preferibili il poliestere o il nylon. Insomma, tutta una serie di caratteristiche che mirano e trovare la struttura più resistente.

Il fatto che la protezione dei caccia americani F-22 sia affidata a un rete anti-drone sottolinea anche la difficoltà di controllo di questo tipo di attacchi. Una struttura fissa che possa proteggere fisicamente i velivoli da possibili incursioni è forse la soluzione meno tecnologica ma più ovvia e semplice da realizzare.

I piccoli droni possono essere infatti impiegati sia per arrecare danni fisici ai mezzi che per raccogliere importanti informazioni sulla loro struttura. Una barriera resistente e sicura può quindi essere l’arma opportuna da schierare per limitare l’accesso indesiderato di mezzi non autorizzati.

 

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